
Il prezzo del petrolio statunitense WTI ha registrato un violento -7% nella sessione odierna, rompendo al ribasso il livello chiave dei 76$ al barile. Il sell‑off è stato innescato dalle nuove indiscrezioni sull’accordo USA–Iran, che includerebbe un allentamento delle sanzioni energetiche e un aumento dell’export di greggio da parte di Teheran.
Secondo fonti diplomatiche, la firma ufficiale dell’accordo è attesa per venerdì 19 giugno 2026 in Svizzera, un evento che potrebbe ridisegnare completamente gli equilibri energetici globali.
🔍 Perché il petrolio sta scendendo così velocemente
Le aspettative sul deal USA–Iran hanno generato tre effetti immediati:
- Aumento atteso dell’offerta globale
- Riduzione del rischio geopolitico nello Stretto di Hormuz
- Liquidazioni di posizioni long accumulate nelle ultime settimane
Il mercato sta prezzando un contesto piĂą stabile e con maggiore disponibilitĂ di barili, riducendo il premio di rischio.
📉 Target tecnico: ritorno nel range pre‑guerra (55–65$)
Con la rottura del supporto a 76$, il WTI apre la strada a un possibile ritorno nel vecchio range pre‑guerra: 55-65$
Se l’accordo verrà firmato il 19 giugno, la pressione ribassista potrebbe intensificarsi.
🌍 Impatto sui mercati globali
- Inflazione USA: pressione al ribasso → scenario più dovish per la Fed
- Azionario: sentiment risk‑on in miglioramento
- Crypto: beneficio indiretto dal calo del rischio energetico
- Oro: stabile, con domanda istituzionale forte
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