Il mercato crypto sta attraversando una delle fasi più contraddittorie dell’anno: mentre l’indice di sentiment mostra paura estrema, Bitcoin è riuscito a riportarsi sopra i 61.000$, dimostrando una resilienza che non arriva dal retail, ma dal denaro intelligente.

Negli ultimi giorni, il Fear & Greed Index ha oscillato tra valori di 11 e 21, indicando che la maggior parte degli investitori al dettaglio è ferma, cauta, in attesa. Eppure, proprio in questo clima di panico, BTC ha messo a segno una ripresa che sembra guidata da operatori esperti, istituzionali o trader professionali che accumulano mentre il sentiment è ai minimi.

Storicamente, questi movimenti anticipano spesso le prime inversioni di trend, perché il denaro intelligente tende a comprare quando la paura è più alta e la liquidità più favorevole. Non è ancora un segnale di bull market, ma è un cambiamento strutturale che merita attenzione.

La zona dei 60.000$ continua a comportarsi come un supporto chiave: ogni volta che il prezzo scende sotto questa soglia, arrivano acquisti consistenti che riportano BTC sopra il livello. Questa dinamica suggerisce che il mercato sta difendendo quest’area e che gli operatori esperti la considerano una zona di accumulo strategico.

Un minimo definitivo è ancora prematuro, ma la combinazione attuale — paura estrema, acquisti istituzionali, difesa dei 60k — è tipica delle fasi in cui il mercato prepara movimenti più ampi.

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